- 1 Quando e perché scegliere una poltrona direzionale per l'ufficio
- 2 Come sono fatte e che particolarità hanno le sedie da ufficio direzionali
- 3 Come scegliere la poltrona direzionale per l'ufficio giusta: materiali e accessori
Se è arrivato il momento di scegliere la tua poltrona direzionale per l’ufficio vuol dire solo una cosa: sei arrivato a un punto di svolta per la tua carriera e hai bisogno di una sedia di tutto rispetto, all’altezza e in grado di suggerire anche agli altri il ruolo che svolgi in azienda ma, soprattutto, che ti aiuti a sopportare meglio la necessità di stare seduto alla scrivania ancora più ore di quante non fossi abituato. La buona notizia è che la maggior parte di aziende e case produttrici del settore hanno in catalogo diversi modelli di sedie da scrivania di rappresentanza: l’unica cosa di cui hai bisogno davvero, insomma, è prenderti il tempo che ti serve per scegliere con cura.
Quando e perché scegliere una poltrona direzionale per l’ufficio
La pratica di riservare a dirigenti, responsabili aziendali e chiunque altro svolga un ruolo importante all’interno dell’organizzazione una seduta diversa dalle altre potrebbe sembrarti un po’ agée, soprattutto se fin qui hai frequentato ambienti di lavoro piuttosto informali o non sei molto abituato alle gerarchie.
Le cosiddette poltrone direzionali, però, hanno un valore simbolico piuttosto marcato: ricordano, anche visivamente e in maniera immediata, come sono distribuite le responsabilità all’interno del luogo di lavoro e possono suggerirlo soprattutto a chi non lavori all’interno dell’azienda. Più in generale, una sedia da scrivania “importante”, una poltrona direzionale è un chiaro segno di prestigio.
Non a caso questo tipo di seduta da scrivania non è utilizzata solo negli uffici dell’alto, management ma si trova spesso negli spazi di rappresentanza, nei locali aziendali riservati alle riunioni o agli incontri con gli stakeholder o, ancora, negli studi professionali per suggerire esperienza, buon nome, professionalità dell’esperto in questione. Se ti fermi a pensarci un po’, del resto, potresti aver visto poltrone direzionali in tutti gli studi medici o di avvocato che hai frequentato, se ne hai frequentati.
Come sono fatte e che particolarità hanno le sedie da ufficio direzionali
Valore simbolico a parte, cosa hanno di diverso questi oggetti rispetto alle più standard sedie da scrivania? La risposta che si sarebbe tentati a dare per prima è: niente (o quasi). Sì, una poltrona direzionale per l’ufficio ha, in genere, un rivestimento particolarmente consistente ma non è niente che non abbiano anche altre sedie da scrivania imbottite. E, per il resto, il funzionamento di una sedia direzionale è in tutto e per tutto uguale a quello di altri oggetti più comuni: c’è un piede che può essere rotante o meno e che è deputato al sostegno dell’intera sedia, un sistema a pistone che permette di alzare e abbassare la seduta a seconda delle singole esigenze, uno schienale basculante e regolabile a seconda dei casi in altezza e distanza dal piano di lavoro e innumerevoli altri eventuali accessori come braccioli, poggiatesta e poggiapiedi, cuscini lombari, eccetera.
Che la si chiami poltrona direzionale o meno, insomma, una buona seduta da scrivania assolve — o, almeno, prova a farlo — a un solo compito fondamentale: assicurare comodità e comfort a chi deve utilizzarla, per lavoro, anche diverse ore di seguito ed evitare che, proprio a causa di un utilizzo prolungato, si assumano posizioni scorrette o dannose per la colonna vertebrale.
Come scegliere la poltrona direzionale per l’ufficio giusta: materiali e accessori
Un rivestimento particolare o particolarmente consistente, delle finiture importanti o un numero maggiore di accessori possono aiutare in questo senso, ma non è detto che siano essenziali. Se acquisti una poltrona direzionale per l’ufficio considera, insomma, che sarà soprattutto un oggetto di rappresentanza. Proprio per questa ragione dovresti badare in particolar modo ai materiali con cui è realizzata, per esempio, o ai plus che ha rispetto ad altri oggetti decisamente più commerciali.
Quanto a come, in che cosa è realizzata una poltrona direzionale il vero classico è rappresentato dalla pelle. Studi notarili, uffici di alti dirigenti pubblici hanno tradizionalmente solo sedute in pelle proprio a sottolineare il prestigio, l’importanza della carica. È ancora così? Ci sono alternative alla pelle per una bella sedia di rappresentanza?
Non devi essere per forza un animalista convinto per dubitare della necessità di acquistare una poltrona direzionale per l’ufficio di pelle. Se è vero, infatti, che sono ormai disponibili sul mercato delle alternative decisamente più cruelty-free adatte anche agli ambienti più formali e ai ruoli aziendali più importanti, è vero soprattutto che la pelle non è mai stato il rivestimento più pratico per le sedute di lavoro: è poco “flessibile” alle temperature, risultando troppo fredda durante l’inverno e al contrario calda e incapace di assorbire il sudore durante l’estate, si sporca facilmente e non è altrettanto facile da pulire senza usare prodotti professionali.
Ci sono, insomma, tutti i presupposti per cercare delle alternative alla pelle e oggi puoi trovarle facilmente in eco-pelle e materiali tecnici o sintetici.
Quanto agli accessori di una poltrona direzionale per l’ufficio, parti dal valutare quali siano le tue reali esigenze. Se hai precedenti di patologie, disturbi o infiammazioni a carico della colonna vertebrale ti potrebbe essere utile infatti un cuscino lombare, magari negli stessi materiali della sedia per non rovinarne l’estetica. Perché non pensare, però, persino a una sedia da ufficio massaggiante se sai già che la tua nuova posizione ti costringerà a passare in ufficio molte più ore del solito?