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8.4/10
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Voto Finale
8.8/10
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Prezzo consigliato
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Sedia da ufficio: come sceglierla, le diverse tipologie, guida all’acquisto, i migliori modelli del 2019 e le recensioni

L’introduzione del computer ha senza dubbio migliorato la nostra vita, semplificando e velocizzando le attività da svolgere. Di contro, però, ci ha “costretto” a stare diverse ore alla scrivania – sia che ci si trovi in un ufficio, sia che invece si svolga il proprio lavoro da casa – improntando sostanzialmente alla sedentarietà la maggior parte della giornata. Questo è il motivo per il quale assume una fondamentale importanza disporre di una postazione comoda e funzionale, che garantisca una corretta postura ed una giusta concentrazione. La postura – ossia il rapporto tra la posizione del corpo, influenzata dalla forza di gravità, e l’ambiente che ci circonda – è infatti troppo spesso, e ad errore, trascurata, comportando, se inesatta, malesseri di natura sia fisica che mentale: mal di schiena e dolori alle gambe ed ai piedi in primis, ma anche mal di testa e difficoltà di applicazione, con conseguente minore produttività in termini lavorativi.

Come ovviare a tutto ciò? Come migliorare il proprio benessere psico-fisico quando si è alla scrivania? Adottando una sedia da ufficio che svolga egregiamente il proprio “compito”, assicurandoci una condizione di stabilità con il minor sforzo muscolare possibile. Dovrà dunque essere ergonomica – così che la colonna vertebrale possa assumere una posizione ottimizzata e specialmente naturale – con schienale ampio, da contenere agevolmente tutta la schiena, e seduta confortevole, che impedisca una posizione errata del bacino. Ma dovrà anche garantire la possibilità di modificare l’altezza della seduta e l’inclinazione dello schienale, per scongiurare il rischio di posture scomode e sovente nocive. Rotelle e pistone a gas, poi, sono quel valore aggiunto per ottenere il comfort che più si desidera.

 

Come scegliere, dunque,  la migliore sedia da ufficio per sé stessi, per le proprie esigenze? Il mercato prevede tantissimi modelli – diversi per caratteristiche, altezze, sedute, regolazioni, materiali, stili e colori – e non sorprende che la vasta offerta disponibile possa rivelarsi causa di incertezze e dubbi. Per questo motivo forniamo una breve guida “orientativa”, prima di illustrare nel dettaglio quelli che sono i fattori più importanti che bisogna valutare al momento dell’acquisto di una sedia da ufficio.

Perchè è importante la scelta di una sedia da ufficio

Quello di una sedia da ufficio è un acquisto importante, che inciderà – come abbiamo appena osservato – sul nostro benessere psico-fisico e sulla qualità della nostra vita lavorativa. Un acquisto che spesso risulta tutt’altro che agevole, non solo perché la disponibilità in commercio è davvero tanta, ma anche perché spesso non sempre coloro i quali fanno uso di detto prodotto hanno la possibilità di sceglierlo in prima persona. E ciò spiega la necessità di una sedia da ufficio versatile e regolabile, così da potersi adattare al meglio al corpo di qualunque operatore. A parte queste considerazioni, poi, ci si può trovare di fronte ad una problematica prettamente “personale”: il soggetto che intende procedere all’acquisto dell’articolo in esame, cioè, “si scontra” con la propria difficoltà, quella di individuare i classici “punti di partenza”, utili per effettuare una scelta consapevole e soddisfacente al tempo stesso.

Da dove cominciare, dunque? Ciò che bisogna valutare prima di ogni cosa è la tipologia di incarico che si ricopre “in relazione” al prodotto oggetto di questa trattazione, e rispondere ad alcuni quesiti ad esso strettamente correlati. Quesiti facenti riferimento, a titolo esemplificativo, alla postazione (statica o necessitante di spostamenti dell’operatore da una scrivania ad un’altra, se l’ambiente lavorativo è un ufficio), alle ore di lavoro, o alla ventilazione – se sufficiente – dell’area di attività. In tal modo ci si potrà rendere maggiormente conto della tipologia di seduta che fa al caso proprio, prendendo in considerazione determinate e ben specifiche caratteristiche, quali i materiali e le componenti da regolare (come vedremo dettagliatamente nel prossimo paragrafo).

Se si trascorrono almeno 4-5 ore continuative al computer, ad esempio, il suggerimento è per un modello con alette laterali, mentre i braccioli, sicuramente molto comodi, potrebbero dimostrarsi di impaccio qualora si lavori ad una scrivania con tastiera del PC a scomparsa. Una sedia da ufficio non adatta a quelle che sono le proprie esigenze si rivelerebbe, oltre che non utile, deleteria per la propria salute e la propria produttività lavorativa.

Come sceglierla: i parametri di riferimento

Una sedia da ufficio adeguata, scelta con attenzione e consapevolezza, si impone come necessaria sia ai fini del proprio benessere fisico che della propria efficienza lavorativa: le molte ore trascorse davanti al computer – come già sottolineato – sono sovente causa di problemi di postura e di piccoli o grandi malesseri, nonché di difficoltà di concentrazione, con scarso rendimento a livello produttivo. E la qualità della sedia da ufficio è indubbiamente uno dei fattori che più incide sulla salute, specie quella della schiena e delle braccia: sceglierne una con caratteristiche ergonomiche permetterà di rimanere seduti per un periodo di tempo abbastanza lungo, senza essere costretti ad alzarsi frequentemente, con un inevitabile “calo” lavorativo. Nei prossimi paragrafi elencheremo, singolarmente, i principali fattori che dovrebbero essere valutati al momento dell’acquisto.

Struttura

È sicuramente il primo aspetto da considerare, perché andrà ad influire non poco sulla comodità e praticità della sedia da ufficio rispetto alla postazione di lavoro, sia essa l’ufficio o la propria abitazione.

Quando si parla di struttura ci si riferisce alle dimensioni del prodotto, per meglio dire ai principali elementi che lo “rappresentano”, dunque lo schienale, il sedile, i braccioli, l’altezza massima e minima modificabile; elementi, questi, che possono diversificarsi da modello a modello anche in modo rilevante, ragion per cui meritano la giusta attenzione in sede di acquisto.

Lo schienale, in particolare, deve essere sufficientemente ampio per consentire una postura corretta: se troppo piccolo, risulterà infatti di disagio per un individuo molto alto o dalla corporatura robusta, mentre se troppo grande si rivelerà al contrario inadatto per un utilizzatore molto magro o di bassa statura. Analogamente, il sedile deve essere adeguato alla “mole fisica” del soggetto che vi si siederà, e dunque “accogliere” il soggetto stesso, sostenendo il suo peso: il telaio della sedia, per tal motivo, dovrà essere robusto e resistente. Sul punto la portata massima – indicata dalle case produttrici in termini di chilogrammi – varia mediamente tra i 100 ed i 150 Kg, ma può raggiungere, in alcuni modelli, anche pesi maggiori, di 180 Kg.

La presenza di braccioli è un altro elemento da non sottovalutare quando si valuta la struttura del prodotto in oggetto: sempre presenti, nonché reclinabili e talora regolabili in altezza, nelle sedie da ufficio appartenenti ad una fascia medio-alta, non figurano invece in quelle economiche. Anche la base e le rotelle, infine, rientrano nel parametro in esame: le seconde, in particolare, considerate nella loro maggiore o minore scorrevolezza, possono “contribuire” alla mobilità della sedia da ufficio, specie in presenza di ambienti con pavimenti quali moquette o parquet.

Nell’ambito della struttura, è inoltre il caso di sottolineare la presenza, in commercio, di sedie da ufficio “particolari”, specifiche cioè per determinate, personali, esigenze, quali, ad esempio, quella di mantenere una postura corretta durante il lavoro a causa di problematiche alla schiena o alle articolazioni. Accessori ad hoc per necessità come questa sono, ad esempio, i poggia ginocchia, oppure supporti aggiuntivi per la schiena, con varie sedute alternative o con sostegno a dondolo.

Materiali

Rappresentano un parametro estremamente importante da considerare al momento della scelta della propria sedia da ufficio, poichè incidono sulla maggiore o minore comodità della seduta e ne determinano la resistenza all’usura e la durevolezza nel tempo.

Diversi sono i materiali utilizzati: pelle vera o sintetica, tessuto, rete di maglia, plastica: in merito va evidenziato che i modelli realizzati in vera pelle rientrano in una fascia di prezzo alta, quelli in finta pelle, tessuto e rete di maglia in una fascia medio-alta, mentre quelli in plastica sono qualitativamente scarsi ed oramai rari a trovarsi. Quando si tratta di materiali, è da tenere in conto anche la temperatura – diversa a seconda delle stagioni che si succedono – dell’ambiente in cui si svolge il proprio lavoro, e quindi preferire una sedia da ufficio in tessuto traspirante, che garantisce una buona dispersione del calore, rendendo quindi la stessa fresca anche in caso di mesi particolarmente caldi. Un’ultima – ma non per questo meno importante – notazione riguarda l’imbottitura che ricopre il rivestimento: sufficientemente spessa ed idonea ad adattarsi al peso del corpo, deve essere anallergica ed atossica.

Comfort e versatilità

Un altro parametro da tenere in considerazione è quello relativo al livello di comfort offerto dalla sedia da ufficio ed alla possibilità di regolarla per assumere una postura che sia corretta. La maggior parte dei modelli presenti sul mercato è ergonomica, permettendo la regolazione in altezza del sedile e l’inclinazione dello schienale (il quale ultimo dovrebbe avere una misura compresa tra i 30 ed i 50 cm): in tal modo la sedia potrà essere inserita con più comodità sotto la scrivania, e far sì che l’utente possa trovarsi alla giusta distanza dal ripiano, dalla tastiera e dal mouse, evitando l’assunzione di posizioni disagevoli oltre che nocive.

Rientrano nel carattere di comfort e versatilità del prodotto in esame anche i braccioli – di cui si è poc’anzi trattato – che se di “ostacolo” nel caso si necessiti di libertà di movimento, diventano invece fondamentali in presenza di un assiduo utilizzo del computer, in quanto utile sostegno per gli avambracci, potendo talora anche essere reclinati in base alle proprie necessità.

Nello specifico, perché una postazione di lavoro sia ergonomica, bisogna seguire queste linee-guida:

  • optare per una sedia che sostenga tutto il proprio peso e che si possa agevolmente regolare quando si è seduti
  • regolare l’altezza del sedile in modo che entrambi i piedi poggino per terra o su un poggiapiedi
  • regolare il bracciolo per sedersi appena sotto le proprie braccia, tenendo le spalle rilassate e le braccia piegate
  • regolare il monitor perché sia a circa 15-20° sotto il livello degli occhi
  • collocare il monitor direttamente di fronte a sé a circa 45 cm di distanza
  • tenere la tastiera ed il mouse vicino al corpo, e braccia e spalle rilassate.

Concludiamo la trattazione del parametro legato al comfort ed alla versatilità di una sedia da ufficio sottolineando che alcuni modelli sono caratterizzati da un poggiatesta regolabile in base alla propria statura, mentre altri – generalmente appartenenti ad una fascia di prezzo medio-alta – presentano un cuscino lombare, di grande utilità se si tiene presente che molti problematiche di postura hanno origine proprio da una scarso comfort in quella particolare area della schiena.

Altri fattori da considerare

Quelli appena considerati sono i criteri base – imprescindibili – da seguire per veicolare il proprio acquisto in maniera giusta e consapevole, per una scelta che lasci totalmente soddisfatti. Ci si chiede, tuttavia, se ad essi se ne “accompagnino” altri, in particolare il prezzo e la marca. Senza dubbio un fattore da prendere in considerazione, il prezzo assume un’importanza rilevante, essendo “indicatore” del livello della sedia da ufficio dal punto di vista della tecnologia che la caratterizza e dei materiali adoperati per la sua realizzazione.

Sono tre le fasce di prezzo entro cui è possibile “collocare”, attraverso una sorta di “suddivisione”, il prodotto oggetto di questa trattazione: fascia bassa (inferiore a 50 Euro), fascia media (50-100 Euro), fascia alta (maggiore di 100 Euro).

  • Fascia bassa (prezzo inferiore a 50 Euro). Piuttosto semplici dal punto di vista strutturale e non adatti per un utilizzo protratto nel tempo, molti modelli di sedie da ufficio rientranti in questa fascia non dispongono di braccioli ed hanno uno schienale di ridotte dimensioni che consente di poggiare esclusivamente la parte superiore della schiena. Anche i materiali adoperati sono di solito di scarsa qualità (per lo più di tessuto), e dunque soggetti ad una più facile usura.
  • Fascia media (prezzo compreso tra i 50 ed i 100 Euro). Migliori in quanto a struttura, materiali e versatilità, le sedie da ufficio appartenenti a questa fascia di prezzo dispongono sempre di braccioli e di un comodo schienale che consente di poggiare interamente la schiena, nonché di un sedile – la cui altezza è generalmente maggiore di quella dei modelli di fascia bassa – sempre regolabile. E i materiali? Variano dal tessuto traspirante alla finta pelle, essendo la vera pelle raramente riscontrabile nei prodotti di questo prezzo.
  • Fascia alta (prezzo superiore ai 100 Euro). Si è in presenza, in questo caso, di sedie da ufficio caratterizzate da una maggiore completezza, per offrire il massimo del comfort a coloro i quali trascorrono parecchie ore seduti alla scrivania. Oltre alla regolazione dell’altezza del sedile, braccioli e rotelle, i prodotti appartenenti alla fascia di prezzo alta possono essere forniti di una serie di optional che accrescono la comodità dell’uso, quali un poggiapiedi estraibile o un cuscino lombare, a titolo esemplificativo. Anche i materiali sono di gran lunga migliori rispetto a quelli tipici dei prodotti delle precedenti fasce di prezzo, e la portata, in termini di peso, può sostenere oltre 200 Kg senza problema alcuno. Non sono infrequenti, per concludere, modelli capaci di memorizzare determinate posizioni adoperate durante il lavoro, per “ritrovarle” poi con facilità ogni qual volta si desideri.

E giungiamo alla marca. C’è da dire, in proposito, che optare per una marca piuttosto che per un’altra non necessariamente si rileva decisivo ai fini di quella che risulta, in base alle proprie personali esigenze, la migliore sedia da ufficio. Ciò che conta, piuttosto, è considerare approfonditamente i diversi aspetti tecnici dei singoli modelli, così da avere una panoramica completa, utile a veicolare l’acquisto verso un determinato e specifico prodotto.

Le diverse tipologie

Una volta illustrati quelli che sono i criteri base a cui fare riferimento per veicolare al meglio il proprio acquisto, è opportuno esaminare – brevemente ma in maniera esaustiva – le diverse tipologie di sedie da ufficio esistenti in commercio. Distinzione che si rivela utile per fare un po’ di chiarezza.

  • Operativa. Definita così perché destinata a coloro i quali svolgono la propria attività lavorativa in posizione seduta, si caratterizza in particolar modo per la presenza delle rotelle, necessarie per permettere all’utilizzatore di muoversi all’interno dell’area di competenza senza alzarsi ogni volta. Le sedie da ufficio operative possono risultare più o meno ergonomiche, fattore, questo, spesso legato alla fascia di prezzo. Potremmo comunque definire una fascia entry level, indicata per chi trascorre nel complesso meno di 20 ore alla settimana seduto, cambiando sovente postazione o alzandosi frequentemente. Situazione, questa, che “consente” una soluzione meno performante a livello di comfort – relativa, cioè, alla sola “dotazione di base” – e che, ovviamente, “lega” a sé un costo più contenuto del prodotto. Le sedie operative più ergonomiche, e più costose, invece, sono rivolte a chi trascorre più di 20 ore settimanali seduto, necessitando, dunque, di una seduta maggiormente confortevole ed accessoriata. E sono sedie da ufficio progettate per supportare nel migliore dei modi la schiena, aiutando chi lavora a mantenere una postura corretta per tutto il tempo trascorso alla scrivania – come già sottolineato precedentemente – mediante movimenti sincronizzati del sedile o dello schienale, o strutture speciali e regolabili per la zona lombare, a titolo esemplificativo.
  • Direzionale. Talora chiamata anche poltrona direzionale, coniuga la praticità e l’ergonomia della sedia operativa ad uno stile più elegante e ricercato, stile adatto, appunto, all’arredo di uffici di alto livello, come gli studi professionali. Materiali di alto livello, imbottiture particolari e finiture più curate sono i tratti caratteristici di questa tipologia di prodotto, che ne accrescono la “maestosità” ed il comfort.
  • Da attesa e da conferenza. Tra le sedie da ufficio rientrano anche quelle destinate alle zone di accoglienza, alle aree relax, alle sale conferenze, e quelle per i visitatori/clienti. Caratterizzate, tutte, da una base fissa, ossia dall’assenza di rotelle – proprio perché il tempo di “permanenza” su di esse è limitato – sono disponibili sul mercato con diverse tipologie di gambe e di sedute.

Riassumiamo le predette tipologie con la seguente tabella:

Tipologie di sedie da ufficio

Tipologie di sedie da ufficioCaratteristiche
Sedia da ufficio operativacon rotelle, e caratterizzata da una maggiore o minore ergonomia a seconda dei modelli
Sedia da ufficio (o poltrona) direzionale– praticità ed ergonomia della sedia da ufficio operativa unite ad uno stile più ricercato
– materiali di elevata qualità, imbottiture particolari, e finiture più curate
Sedia da ufficio da attesa e da conferenzabase fissa (cioè assenza di rotelle): destinata ad essere utilizzata da visitatori/clienti, nonché a zone di accoglienza, relax, ed a sale conferenze

Pulizia e manutenzione

Concludiamo occupandoci della pulizia e manutenzione della sedia da ufficio, operazione che si rende necessaria a fronte dell’utilizzo quotidiano – sia in ufficio che a casa – per molte ore, e spesso da parte di più persone. Se non sono presenti particolari problemi di sporco, è sufficiente adoperare un panno morbido per rimuovere lo strato superficiale di polvere: si raccomanda di effettuare questa operazione con regolarità, per impedire che la polvere stessa si accumuli sulla propria sedia da ufficio. In caso di residui di grandi dimensioni, concentratisi soprattutto nella fessura tra la seduta e lo schienale, ci si può servire di un aspirabriciole o di un’apposita spazzola con setole soffici.

Anche le ruote necessitano di pulizia, poiché girando su pavimenti o tappeti, sono solite raccogliere residui vari che potrebbero anche fungere da blocco: una buona idea per risolvere detta situazione potrebbe essere quella di utilizzare uno stuzzicadenti, di aiuto per arrivare all’interno delle ruote stesse.

Quella appena esposta è la manutenzione ordinaria della sedia da ufficio. Ma in caso di macchie impreviste, come regolarsi? Se il tessuto che riveste la seduta e lo schienale non è lavabile in acqua, bisogna adoperare uno specifico smacchiatore per tappezzerie, seguendo le indicazioni al riguardo, riportate sulla confezione. Se invece la sedia da ufficio è lavabile con acqua, è sufficiente diluire nell’acqua stessa qualche goccia di sapone per i piatti, servendosi di una spugnetta o di un panno morbido; quindi sciacquare con una spugna o panno inumiditi solo con acqua, e mettere la sedia ad asciugare, preferibilmente all’aperto. Nel caso specifico di una macchia di inchiostro, è possibile eliminarla con un batuffolo imbevuto di alcool, strofinando sino a quando l’inchiostro non si sia sciolto e sia stato assorbito dal batuffolo stesso.
Ilaria Galiano

Creativa e fantasiosa, ma anche riflessiva e determinata. Archivio la laurea in Giurisprudenza per seguire quelli che sono i miei reali bisogni e le mie effettive ambizioni,  emersi preponderatamente. Volo così a Venezia per seguire presso lo IED il “Corso di formazione avanzata in Management degli eventi artistici e dello spettacolo”, e per qualche anno curo ed organizzo mostre d’arte contemporanea. Allo stesso tempo riprendo a dedicarmi con più costanza al mio “primo amore”, la scrittura, passione che mi accompagna sin dalla tenera età.Assai versatile in diversi argomenti, ritengo che le parole abbiano un potere, un potere infinito, quello di aprire una finestra sul mondo, di dare adito a differenti punti di vista, di coinvolgere ed emozionare. Sono un inesauribile bagaglio di bellezza e di ricchezza.Nel mio (poco) tempo libero, leggo, disegno e dipingo. Scrivo anche fiabe per bambini. Adoro i gatti, custodi delle emozioni più recondite e fonti di energia. Non ne ho ancora uno, ma è solo questione di tempo, prima o poi arriverà!

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